Storia

Da antiche testimonianze e attraverso preziosi scritti tramandati fino ai nostri giorni, risulta che nell'antichità il vino veniva prodotto in vasche di pietra e in grandi vasi di terracotta, ma questo creava problemi durante il trasporto poiché le strade erano sconnesse e tali recipienti erano troppo pesanti o fragili. Nacque così l'esigenza di costruire un vero recipiente da trasporto, di piccole e medie dimensioni, con un materiale solido, leggero e resistente ai piccoli urti; e che fosse più agevole da trasportare durante i lunghi viaggi di trasferimento dei vini.

Si pensa addirittura che le origini della botte risalgano al 2700 a.C.; infatti, in bassorilievi rinvenuti in una tomba egizia dell’epoca, era già raffigurato il mestiere del bottaio.

Il grande sviluppo e la diffusione della botte si ebbe grazie ai Celti, popolazione diffusa nell'Europa centro-occidentale nel corso del primo millennio a.C.. Queste popolazioni disponevano di estese foreste; ed erano abili maestri d'ascia.

Inizialmente le botti erano ottenute semplicemente scavando internamente pezzi di tronco d’albero; successivamente apparvero le doghe che venivano tenute insieme da cerchi di legno legati. Le prime botti, così costruite, avevano forma tronco-conica e quindi non erano agevoli per i trasporti. Nacque allora l'idea di realizzare questi recipienti, adottando la forma "panciuta" che siamo abituati a vedere ancora oggi. Col tempo, si cominciarono a costruire botti sempre più grandi, grazie anche all'introduzione della cerchiatura in ferro temperato; soprattutto le botti che erano destinate a rimanere fisse nelle cantine come recipienti per la vinificazione.

Un tempo, le botti venivano costruite utilizzando il legname disponibile in loco, per cui è naturale che siano state sperimentate le tipologie di alberi più varie. Proprio da queste esperienze si comprese che, per la conservazione del vino, risultava particolarmente adatto il rovere.

Nel particolare, una prima distinzione da fare è quella tra rovere francese o europeo e rovere americano. In Italia e in Francia viene utilizzato prevalentemente il primo, però, assai più costoso; in Spagna, in America e in Australia si utilizzano entrambi. Alcune delle foreste più note sono in Francia (Allier, Troncay, Nervers…). Per le botti grandi la tradizione italiana preferisce spesso il rovere di Slavonia (Bosnia) tutt’ora abbastanza diffuso.